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Category: Software

Emerging patterns for enterprise GRIDs

26 August, 2009 (07:58) | ICT, Software | By: origama

Ho da poco scoperto un libro edito da IBM che può risultare una vera manna per chi si avvicina al mondo della programmazione su GRID.

Come avviene in ogni ambito, con il passare del tempo emergono delle best practice, che una volta affermatesi diventano dei veri e propri pattern che si possono scegliere per evitare quel senso di disorientamento che si prova di fronte alle infinite possibilità implementative.

Quelli che sono presentati in questo libro sono i pattern emersi da quando GRID ha lasciato il porto accademico per prendere il largo nel mare delle realtà aziendali.

Il libro è rivolto agli Ingegneri, Architetti e Consulenti del software che abbiano una buona conoscenza dei patterns in ambito enterprise e le idee abbastanza chiare su cosa sia il GRID Computing.

Pidgin+Meebo+Wordpress:get wired to your visitors

29 January, 2009 (00:34) | Applicazioni, ICT, Linux, Software, windows | By: origama

Super Pidgin non smette di stupirmi. Oggi sono riuscito a sfruttare dal mio gnome environment il mio account meebo.

Per dire la verità meebo offre già un buon servizio e quello che mi attraeva maggiormente era la possibilità di incorporare un widget (meebome) nel mio blog permettendo ai miei visitatori di contattarmi senza per questo dover distribuire selvaggiamente il mio account. Questo widget permette anche di lasciare dei messaggi non in linea che è possibile leggere in modo asincrono alla successiva riconnessione.

Sebbene questo servizio sia già bello così, trovo molto fastidioso dover tenere una pagina del mio browser costantemente aperta su meebo.com.

D’altronde la mia idea fin dall’inizio era stata di essere contattato direttamente sul mio client im. Ovviamente l’integrazione con windows live messenger non può avvenire così com’è ma pidgin rende la magia possibile.

“Il Caso” vuole che meebo sfrutti il protocollo xmpp per la creazione di chat private e chatrooms e che utilizzi (credo) le librerie libpurple che sono le stesse utilizzate da pidgin (ex gaim).

Dato l’ottimo supporto che pidgin offre a questo protocollo possiamo infatti connettere il client gnome al nostro account meebo in questo modo:

seguite il percorso Account->Gestisci->Aggiungi e nella finestra che si aprirà inserite i seguenti dati

Scheda: Generale
Protocol: XMPP
Domain: meebo.org
Resource: Home

Scheda: Avanzate
Connect port: 5222
Connect server: meebo.org

in questo modo avrete accesso al vostro account sul server meebo.com. Questo però vi costringerà a dover accettare ogni utente che visualizzerà il vostro widget e a cancellarlo subito dopo. Per questo è stato creato un plugin per pidgin che accetta in automatico ogni utente proveniente del nostro widget e lo blocca non appena questo si disconnette, in sostanza mantiene pulita la nostra buddylist. Il plugin si presenta come un unico file meebo.so e la sua installazione è molto semplice:

  • Se siamo sotto windows il percorso in cui copiare il file meebo.so è
    C:\Program Files\Pidgin\plugins.
  • Su Linux invece il percorso dovrebbe somigliare a questo
    /usr/lib/purple-2

Poi basta attivarlo dalla finestra di gestione dei plugin di pidgin ed il gioco è fatto. Non appena qualcuno accederà alla pagina contenente il widget, gli sarà assegnato un nome provvisorio, a meno che egli non lo sostituisca con uno più significativo, e nella lista degli amici di pidgin verrà visualizzato in un gruppo chiamato meebo guests. Le impostazioni scelte dal visitatore verranno memorizzate dal suo browser così alla prossima riconnessione verrà ancora riconosciuto con il nome scelto la volta prima.

Ci si potrebbe già accontentare di questo, ma si sa che non si è mai contenti e dato che meebo offre la possibilità di creare delle chatrooms, il passo successivo naturalmente è quello di cercare di accedere da pidgin ad una chatroom, presentata con un widget su una pagine web.

Questa soluzione si presta particolarmente per siti comunitari che cercano di creare collaborazione tra i propri utenti. Questa definizione ha il sapore di JXTA.it, nel quale sito potete, tral’atro, vedere una installazione funzionante di chat in widget. Se tra gli utenti che partecipano alla chat notate un origama, beh probabilmente sono io che accedo alla chat da pidgin.

La procedura a questo punto non è complessa dato che siamo già connessi all’account meebo dopo i passi precedenti. Ovviamente bisogna prima creare la chat usando il priprio account meebo e creare il widget da integrare nella pagina. Fatto questo basta agire come segue:

Seguite il percorso Conoscenti->Aggiungi Chat

Nella finestra che si aprirà scegliete l’account che avete creato prima (quello con XMPP per intenderci)

Canale: nome della vostra chat
Server: conference.gc18.meebo.org
Handle: il vostro nome utente meebo
Password: la vostra password meebo
Pseudonim: Il nome che volete che sia usato per la chat
Gruppo: il gruppo che conterrà la vostra chatroom nella lista di pidgin

Se volete che la chat continui a restare attiva anche se chiudete la relativa finestra dovrete spuntare la casella “nascondi la chat quando la finestra viene chiusa”

Anche in questo caso dovremo aver finito. Parteciperemo alla chat senza avere la necessità di restare sul sito. Il nostro fido pidgin rimarrà sulla system tray e ci avviserà ad ogni aggiornamento.

Buon divertimento.

AGGIORNAMENTO 24 Aprile 2009:

Da qualche giorno questa configurazione sembra non funzionare. Non avendo il tempo di approfondire il vero problema, ho sospeso il servizio di chat fino a data da stabilirsi. Effettivamente è stato dimostrato poco interesse…

Celtx - I wanna make a movie

5 November, 2008 (10:42) | Software, Uncategorized | By: origama

“Quanto vorrei farlo anche io”, “basta avere l’idea giusta” oppure “certo avendo la collaborazione di più persone…”, queste sono le frasi che si  rincorrono nella testa di chi si trova davanti al proprio film preferito oppure ad una produzione multimediale fatta molto bene, perlomeno per quelli che hanno sempre avuto un piccolo omino, con visiera e megafono seduto su una sedia richiudibile recante la scritta “Director”, da qualche parte tra il cuore e la testa.

Celtx LogoQuesto desiderio ha trovato un nuovo mezzo per farsi strada e chissà che quelli di voi che lo celano appena sottopelle non lo vedano affiorare sotto la luce di Celtx! (Troppa enfasi?)

Celtx è un applicativo opensource basato sulle Mozilla API che facilita il lavoro di preproduzione di qualsiasi prodotto multimediale. I tools che mette a disposizione comprendono editor di sceneggiatura con autoformattazione dei dialoghi e divisione in scene, cataloghi per attori, scene, personale tecnico, decorazioni di scena, effetti audio e video, scheduler per le date da non perdere e molto altro. La stasura della sceneggiatura vienesemplificata moltissimo e l’aspetto finale è molto professionale.

Da non sottovalutare è anche la possibilità di creare storyboard inserendo immagini personalizzate da far scorrere poi come fossero fotogrammi con un semplice bottone play. Forse questa funzionalità per essere apprezzata ha bisogno di un test su campo ma una volta che la si è provata secondo me diventa insostituibile.

La provenienza Mozilliana gli dona un aspetto molto simile a Firefox, un supporto  a numerose piattaforme e soprattutto una propensione per ambienti web. Le caratteristiche di Celtx infatti non finiscono qui. un pulsante recantela scritta “servizi web” ci fa accedere (dopo esserci registrati) ai servizi offerti da Celtx online. Salta subito all’occhio la possibilità di effettuare l’upload del progetto che abbiamo creato, cosa che ci porta subito alla seconda importante feature del software che risiede nel suo aspetto collaborativo, possiamo infatti permettere ad altri utenti celtx di collaborare al nostro progetto.Quando vogliamo possiamo salvare uno snapshot fissando così una particolare versione salvandola dalle modifiche.

Ovviamente non manca un meccanismo di notifica degli eventi, che arrivano direttamente nella inbox e vengono notificati nel caso in cui abbiamo il software aperto, e la possibilità di editare il proprio account.

Un altro aspetto introdottoci dal pusante Publish è quello sociale. Come tutte le community che si rispettano Celtx Project Central permettere di eporre il proprio lavoro alla comunità e lo fa in modo davvero diretto dato che il nostro progetto diventa il sito che lo espone, altra caratteristica questa donata dalle API mozilla.

Dopo la pubblicazione (possiamo scegliere se pubblicare uno snapshot o la versione corrente) saranno disponibili per la visualizzazione le sceneggiature, i cataloghi e lo storyboard che viene visualizzato come uno slideshow.

Purtroppo i miei impegni mi impediscono di esaminarne tutte le caratteristiche per le quali vi rimando al sito ufficiale e ai forum e wiki di supporto.

Ho gia accennato alla sua multipiattaformità (diciamo che ho tradotto letteralmente), questo gli permette di girare anche su piattaformepoco prevedibili come ad esempio l’eeepc. Esiste una versione proprio ottimizata per questo piccolo cosino che è entrato di forza nelle case di tanti geek e non.

L’installazione è semplice su tutte le piattaforme, basta estrarre l’archivio e lanciare l’applicazione mentre per gli utenti eeepc+xandros qualche nota dovuta alla presenza di scim, a riguardo si legge sul sito:

Per far funzionare Celtx devi rimuovere scim

sudo apt-get remove xandros-scim

Altrimenti, sui più recenti EeePC 701 (quelli a partire dal marzo 2008, quindi inclusi tutti i 900), gcin rimpiazza scim:

sudo apt-get remove xandros-gcin

sudo apt-get remove gcin

Celtx v1.0 usa un pacchetto (glibc) troppo recente per la distribuzione vanilla di Eeepc Xandros. A meno che tu non voglia correre il rischio di incasinare il tuo sistema operativo ti avvisiamo che ti conviene installare Celtix 0.997.

cd

Scaricalo:

wget http://www.celtx.com/download/Celtx-0997-en-US.tar.gz

decomprimilo nella tua cartella locale (per esempio):

cd /usr/local

sudo tar xvf /home/user/Celtx-0997-en-US.tar.gz

E lancialo:

sudo /usr/local/celtx/celtx

Poi puoi pensare ad aggiungere una icona di avvio al pannello con un programma come Easy Mode editor.

Unico appunto è una gestione degli snapshot migliorabile, chissà magari ispirandosi a Subversion.

 

Giudizio Personale: Unico.