Will Telecomunications have their Maxwell?
Con l’avanzare delle pagine del libro di testo scelto dal docente di Fondamenti di Telecomunicazioni non fa altro che rafforzarsi la sensazione che ci sia una singola idea di fondo ripresa da molti punti di vista. E questa sensazione mi fa tornare in mente le parole di un altro docente conosciuto qualche anno fa, quello del corso di fisica, che ci disse che l’elettromagnetismo non fu noto come tale se non prima del 1864 data in cui Maxwell unificò in quattro formule il lavoro condotto su elettricità e magnetismo.
Mi sono ritrovato più volte nel corso dello studio di questa materia di riuscire nello sforzo di spiegarmi certi argomenti solo rivedendo concetti visti poco prima ma sotto un altro aspetto. Che serva un Maxwell delle Telecomunicazioni per portare un valore aggiunto in una teoria ancora giovanissima?
In effetti i maggiori esponenti del campo sono proprio contemporanei e dipendenti di aziende che ancora sono presenti nel panorama commerciale, persone che hanno potuto formalizzare le proprie teorie facendo leva sui risultati ottenuti proprio nei laboratori delle aziende per le quali lavoravano. Questo non fa altro che accrescere l’idea che ci siano delle somiglianze tra la situazione attuale e quella che si creò negli anni precedenti al 1864.
Probabilmente questa sensazione è data da una conoscenza superficiale della materia, dalla non completa e adeguata comprensione di come funzionino intimamente certi processi, ma l’esperienza mi ha insegnato che a volte le sensazioni dicono molto più delle idee ben affermate o che a volte ne rappresentano la fase embrionale.
Forse certi argomenti danno alla testa e non c’è niente dietro. Ecco questo sembra già più verosimile. ![]()







