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JXTA - A very brief introduction

27 February, 2007 (13:30) | ICT | By: admin

Juxtapose (=giustappunto),
per ribadire che la filosofia P2P non dovrebbe sostituirsi all’attuale concezione di web ma affiancarsi ad essa.

 

Etimologia e significati nascosti a parte, JXTA è un insieme di protocolli open-source utili allo sviluppo di applicazioni P2P.
Nato qualche anno fa dalle menti di Bill Joy e Mike Clary della SUN Microsystems, il progetto JXTA si pone l’obiettivo di permettere a qualsiasi dispositivo connesso, dotato di capacità di calcolo e ovviamente di una java virtual machine che supporti JXTA, di condividere informazioni e servizi, di raggrupparsi in gruppi distinti per tipo di servizio offerto, insomma promette di espletare tutte le normali funzioni di un software p2p anche su dispositivi “minori”.

 

Ma la promessa più allettante JXTA la pone sul piano della standardizzazione. Attualmente, infatti, esistono e sono esistite numerosi domini di applicazione e quindi molte applicazioni basate su reti più o meno decentralizzate, ne cito solo alcuni:

  • FileSharing
    • Napster
    • Gnutella
    • ANTs
  • Cluster Computing
    • seti@home
  • Disk- and BandWidth-Sharing
    • Freenet

ma tutti si basano su protocolli propri sviluppati ad hoc. Chiunque volesse sviluppare una applicazione che traesse profitto dalla tecnologia peer to peer dovrebbe passare per la completa implementazione dei protocolli che ne starebbero alla base. Nulla di nuovo, le solite difficoltà date dall’assenza di standard.
Sebbene questo sia giustificato in applicazioni in cui l’occupazione di banda e/o i tempi di risposta nelle ricerche siano fattori critici, non lo è per applicazioni che trarrebbero vantaggi da una rete decentralizzata anche se questa non assicura determinate prestazioni.
Come fa JXTA a rispondere a questo tipo di richieste? Semplicemente basando le implementazioni dei protocolli sul linguaggio cross-platform più supportato, Java, e basando invece i messaggi scambiati dai peer su un altro asso nella manica della indipendenza da piattaforme e linguaggi: XML.

 

Da quando il progetto ha preso vita si è formata una comunità in continua crescita che contribuisce al progetto sviluppando sia la piattaforma JXTA che un insieme di applicazioni che ne fanno uso. Alcuni dei membri della community hanno anche scritto dei manuali dei quali segnalo”JXTA” di Brandon Wilson dal quale attingo la maggior parte delle informazioni che riferisco. L’autore invita esplicitamente a “rubarle il libro” dalle pagine del proprio sito.

 

Con questo, parte una serie di Articoli dedicati a questa piattaforma, ovviamente
non ho modo di assicurare una continuità nella pubblicazione degli articoli quindi, come si dice, Stay Tuned!

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