Origama

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Emerging patterns for enterprise GRIDs

26 August, 2009 (07:58) | ICT, Software | By: origama

Ho da poco scoperto un libro edito da IBM che può risultare una vera manna per chi si avvicina al mondo della programmazione su GRID.

Come avviene in ogni ambito, con il passare del tempo emergono delle best practice, che una volta affermatesi diventano dei veri e propri pattern che si possono scegliere per evitare quel senso di disorientamento che si prova di fronte alle infinite possibilità implementative.

Quelli che sono presentati in questo libro sono i pattern emersi da quando GRID ha lasciato il porto accademico per prendere il largo nel mare delle realtà aziendali.

Il libro è rivolto agli Ingegneri, Architetti e Consulenti del software che abbiano una buona conoscenza dei patterns in ambito enterprise e le idee abbastanza chiare su cosa sia il GRID Computing.

JXTA.it @ Working Capital Camp Catania

7 May, 2009 (23:00) | JXTAWIKI, Progetti Personali, Progetti Supportati | By: origama

Salve a tutti,

volevo soltanto proporvi il mio intervento al Working Capital Camp, evento organizzato da Telecom Italia a Catania il 29 aprile 2009.

A quell’evento ho presentato, insieme a Riccardo Pulvirenti, un carissimo collega, la comunità italiana degli sviluppatori JXTA.

Pare che la cosa abbia riscosso un discreto successo, e anche se non si tratta di un progetto finanziabile da Telecom sono felice di avergli donato un pò di visibilità.Le slide che sono state presentate durante la presentazione completa (nel video è presente solo la pillola riassuntiva dell’intervento) sono disponibili su slideshare e qui di seguito:

Rimando al sito ufficiale della comunità degli sviluppatori JXTA www.jxta.org e anche alla sua succursale non ufficiale italiana www.jxta.it.

Mi laureo…

6 April, 2009 (13:04) | Personale | By: origama

Questo post lo scrivo per comunicarvi che sono giunto alla fine del percorso che ho scelto e che, spero presto, potrò mettere a frutto quanto imparato, nonostante tutte le delusioni e dopo tutte le soddisfazioni che ho avuto.

Se volete venire a vedere la mia presentazione venite giorno 16 Aprile 2009 alle ore 08:45. Per le indicazioni sul posto vi ho preparato una mappa con alcune indicazioni, anche per il parcheggio.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Qui la vedete in piccolo ma se cliccate sul link Visualizzazione ingrandita della mappa arriverete ad una pagina più grande e sulla sinistra trovate delle informazioni e i collegamenti ai segnaposto che ho segnato sulla mappa.

Impostate i navigatori, ci vediamo il 16.

The Web is not Internet!

2 April, 2009 (17:52) | ICT, Riflessioni | By: origama

E’ abbastanza fisiologico che attorno alle idee altamente innovative si generi una coltre di diffidenza, e questo è stato probabilmente il motivo per il quale alla fine degli anni ’90 l’articolo di Tim Berners-Lee, che tracciava i contorni di una ragnatela grande quanto il mondo, fu bollato come “vago ma interessante”.
Non troppi anni dopo, questo servizio, notevolmente evoluto dalla idea iniziale, è diventato il Worlde Wide Web, un servizio talmente diffuso e forte da sovrapporsi alla stessa idea di Internet. Eppure il Web non è Internet. Questo convincimento contrasta l’accoglimento del modello della griglia computazionale, semplicemente perchè la sensazione degli utenti è che Internet sia già a posto così, non c’è bisogno di reinventare nulla.

Così il Web, che in passato ha rivestito il ruolo di vittima adesso, suo malgrado, è il principale responsabile della diffidenza che avvolge GRID.
Infatti molto del lavoro fatto durante i GRID Open Day che si tengono attualmente in giro per il mondo, è rivolto alla dissoluzione di questa idea,mostrando i limiti dei servizi che attualmente sfruttano Internet e il modo in cui GRID portrebbe aiutare a superarli.

GRID è un nuovo servizio implementato su una infastruttura che pone le proprie basi sulla attuale Internet. Il tempo ci dirà se nelle sue versioni future iuscirà a rivaleggiare il World Wide Web, ma se questo succederà, è molto probabile che gli utenti cominceranno a considerarla la vera faccia di Internet.

SUN Open Clouds Platform

19 March, 2009 (22:49) | ICT | By: origama

Sembra molto promettente, se non altro interessante, quella che è stata presentata dalla SUN più come un progetto che come una semplice idea al CommunityOne del 18 marzo 2009.

Parlo dell’ingresso di SUN Microsystems nell’arena del cloud computing, arena nella quale si troverà a fronteggiare concorrenti del taglio di Microsoft, Google ed Amazon. Solo che SUN si gioca la carta della genialata. Non una semplice cloud, ma una cloud personale ottenuta on the fly sul datacenter SUN.

Uno sviluppatore qualsiasi che aprirà un account sul SUN Cloud avrà a disposizione una sorta di Dashboard, qualcosa cioè su cui disegnare la propria cloud disponendo icone e collgandole con delle linee, solo che le icone sono macchine con capacità di elaborazione e le linee sono collegamenti tra questi. Tutto questo avviene nel nome della scalabilità, dato che le macchine desiderate non sono fisiche, ma ottenute con strumenti di virtualizzazione di cui SUN già dispone come .

A rendere tutto questo qualcosa di più di un concept sono la dimostrazione di e la presenza delle voci “Salva nella Cloud” e “Apri dalla Cloud” che saranno presenti nella prossima versione di

Fonte eWeek.

[TransLyric] Uniform Grey - Sarah Harmer

8 February, 2009 (13:03) | Personale | By: origama

Uniform Gray

It’s perfectly suited
this uniform grey
There are no bearings
to the day
I came down from the air
and I’ll leave by boat
I’m down with your rainy town
Out on the spit
with the biggest port around
My friend is on the way
He’s bringing my coat

oh, you don’t do what I want you to
but I haven’t been
through all you’ve been through
And we could use that
as an excuse
If that’s what you choose
If that’s what you choose

Well it was kinda hard
to pull away
He said “Buck up baby,
its okay. The sunlight
on the floor will always fall.”
And I meant to write it
on the plane
High above my earthly pain
But I slept right through
the flight and that was all.

oh, you don’t do what I want you to
but I haven’t been
through all you’ve been through
And we could use that
as an excuse
If that’s what you choose
If that’s what you choose

It’s perfectly suited
this uniform grey
There are no bearings
to the day
I came down from the air
and I’ll leave by boat
I’m down with your rainy town
in the spare room
with the biggest port around
My friend is on the way
He’s bringing my coat
He’s bringing my coat

Grigio Uniforme

Veste perfettamente
questo grigio uniforme
non c’è niente da fare
per tutto il giorno
Sono venuto dall’aria
e me ne andrò via nave.
Sono nella tua piovosa città
nella lingua di costa
con il più grande porto attorno
il mio amico sta arrivando
sta portando il mio cappotto

Oh tu non fai quello che io voglio che tu faccia
ma io non ho subìto
quello che tu hai subìto
e possiamo usarlo
come una scusa
se è quello che hai scelto
se è quello che hai scelto

Bene, è stato abbastanza difficile
tirarlo fuori
Lui disse: “Coraggio piccolo,
è tutto a posto
la luce del sole continuerà a cadere sul pavimento”
E avevo intenzione di scriverlo
sull’aereo
In alto sopra il mio dolore terreno
Ma ho dormito per tutto il volo e questo è tutto

Oh tu non fai quello che io voglio che tu faccia
ma io non ho subìto
quello che tu hai subìto
e possiamo usarlo
come una scusa
se è quello che hai scelto
se è quello che hai scelto

Veste perfettamente
questo grigio uniforme
non c’è niente da fare
per tutto il giorno
Sono venuto dall’aria
e me ne andrò via nave.
Sono nella tua piovosa città
nella stanza degli ospiti
con il più grande porto attorno
il mio amico sta arrivando
sta portando il mio cappotto
sta portando il mio cappotto

Pidgin+Meebo+Wordpress:get wired to your visitors

29 January, 2009 (00:34) | Applicazioni, ICT, Linux, Software, windows | By: origama

Super Pidgin non smette di stupirmi. Oggi sono riuscito a sfruttare dal mio gnome environment il mio account meebo.

Per dire la verità meebo offre già un buon servizio e quello che mi attraeva maggiormente era la possibilità di incorporare un widget (meebome) nel mio blog permettendo ai miei visitatori di contattarmi senza per questo dover distribuire selvaggiamente il mio account. Questo widget permette anche di lasciare dei messaggi non in linea che è possibile leggere in modo asincrono alla successiva riconnessione.

Sebbene questo servizio sia già bello così, trovo molto fastidioso dover tenere una pagina del mio browser costantemente aperta su meebo.com.

D’altronde la mia idea fin dall’inizio era stata di essere contattato direttamente sul mio client im. Ovviamente l’integrazione con windows live messenger non può avvenire così com’è ma pidgin rende la magia possibile.

“Il Caso” vuole che meebo sfrutti il protocollo xmpp per la creazione di chat private e chatrooms e che utilizzi (credo) le librerie libpurple che sono le stesse utilizzate da pidgin (ex gaim).

Dato l’ottimo supporto che pidgin offre a questo protocollo possiamo infatti connettere il client gnome al nostro account meebo in questo modo:

seguite il percorso Account->Gestisci->Aggiungi e nella finestra che si aprirà inserite i seguenti dati

Scheda: Generale
Protocol: XMPP
Domain: meebo.org
Resource: Home

Scheda: Avanzate
Connect port: 5222
Connect server: meebo.org

in questo modo avrete accesso al vostro account sul server meebo.com. Questo però vi costringerà a dover accettare ogni utente che visualizzerà il vostro widget e a cancellarlo subito dopo. Per questo è stato creato un plugin per pidgin che accetta in automatico ogni utente proveniente del nostro widget e lo blocca non appena questo si disconnette, in sostanza mantiene pulita la nostra buddylist. Il plugin si presenta come un unico file meebo.so e la sua installazione è molto semplice:

  • Se siamo sotto windows il percorso in cui copiare il file meebo.so è
    C:\Program Files\Pidgin\plugins.
  • Su Linux invece il percorso dovrebbe somigliare a questo
    /usr/lib/purple-2

Poi basta attivarlo dalla finestra di gestione dei plugin di pidgin ed il gioco è fatto. Non appena qualcuno accederà alla pagina contenente il widget, gli sarà assegnato un nome provvisorio, a meno che egli non lo sostituisca con uno più significativo, e nella lista degli amici di pidgin verrà visualizzato in un gruppo chiamato meebo guests. Le impostazioni scelte dal visitatore verranno memorizzate dal suo browser così alla prossima riconnessione verrà ancora riconosciuto con il nome scelto la volta prima.

Ci si potrebbe già accontentare di questo, ma si sa che non si è mai contenti e dato che meebo offre la possibilità di creare delle chatrooms, il passo successivo naturalmente è quello di cercare di accedere da pidgin ad una chatroom, presentata con un widget su una pagine web.

Questa soluzione si presta particolarmente per siti comunitari che cercano di creare collaborazione tra i propri utenti. Questa definizione ha il sapore di JXTA.it, nel quale sito potete, tral’atro, vedere una installazione funzionante di chat in widget. Se tra gli utenti che partecipano alla chat notate un origama, beh probabilmente sono io che accedo alla chat da pidgin.

La procedura a questo punto non è complessa dato che siamo già connessi all’account meebo dopo i passi precedenti. Ovviamente bisogna prima creare la chat usando il priprio account meebo e creare il widget da integrare nella pagina. Fatto questo basta agire come segue:

Seguite il percorso Conoscenti->Aggiungi Chat

Nella finestra che si aprirà scegliete l’account che avete creato prima (quello con XMPP per intenderci)

Canale: nome della vostra chat
Server: conference.gc18.meebo.org
Handle: il vostro nome utente meebo
Password: la vostra password meebo
Pseudonim: Il nome che volete che sia usato per la chat
Gruppo: il gruppo che conterrà la vostra chatroom nella lista di pidgin

Se volete che la chat continui a restare attiva anche se chiudete la relativa finestra dovrete spuntare la casella “nascondi la chat quando la finestra viene chiusa”

Anche in questo caso dovremo aver finito. Parteciperemo alla chat senza avere la necessità di restare sul sito. Il nostro fido pidgin rimarrà sulla system tray e ci avviserà ad ogni aggiornamento.

Buon divertimento.

AGGIORNAMENTO 24 Aprile 2009:

Da qualche giorno questa configurazione sembra non funzionare. Non avendo il tempo di approfondire il vero problema, ho sospeso il servizio di chat fino a data da stabilirsi. Effettivamente è stato dimostrato poco interesse…

Lena Sjööblom, illustrious unknown beauty

19 December, 2008 (18:42) | ICT, Riflessioni | By: admin

Oggi scopro cose che mi lasciano sbalordito. Certo pensandoci bene potevo anche arrivarci da solo ma dato il calibro di certi nomi che compaiono nelle pubblicazioni sull’image processing avevo concluso che sicuramente quella ragazza fosse la moglie di uno di loro o al limite la figlia qualche giorno prima di prendere i voti. Sto parlando di Lena, viso notissimo a tutti coloro che si occupano di image processing e che siamo abituati a vedere in porzioni più o meno estese del suo viso e parte delle spalle.

Lena_part

Come  dicevo, il viso è noto ai più, quello che non mi era noto erano le “doti poco nascoste” di Lena che sono visibili nella versione Full della stessa foto:

Read more »

Saliency Tool(Tits)Box

19 December, 2008 (15:27) | Uncategorized | By: admin

La tua ragazza ti sorprende in tram ad osservare in modo “accurato” il balconcino, che la tua vicina di posto ha deciso di esporre?

Stai calmo.

Prima che uno schiaffo ti sganasci la faccia spiegale che la tua era una analisi attentiva e che non è colpa tua se i punti salienti della scena che osservi corrispondono esattamente a quelle due escrescenze che prorompono dal corpo della ragazza che hai di fronte.

Se vedi che la sua salivazione aumenta e gli occhi si fanno truci poni alla sua attenzione una stampa delle seguenti immagini che rappresentano il risultato di una simulazione effettuata con il saliency toolbox di matlab, software in grado di calcolare le aree a più alto grado di salienza (foa - focus of attention) di una immagine:

Saliency Target Image

Questa era l’immagine sulla quale è stata effettuata l’indagine attentiva, la quale ha prodotto i due cerchietti gialli e le mappe rappresentate dalla seguente immagine:

saliency maps

Queste sono le mappe di salienza dell’immagine, cioè le aree dell’immagine che attraggono maggiormente l’attenzione di un osservatore.

Se la tua ragazza è ancora annebbiata e la sua collera continua a crescere mostrale anche la seguente immagine che dovrebbe chiarire il significato della mappa:

saliency overview

Adesso chiunque capirebbe che il tuo sguardo non era guidato da un animalesco impulso sessuale ma dalla intenzione di verificare dei risultati scientifici.

Se sei fortunato questa spiegazione riuscirà a darti un certo margine di vantaggio per una fuga  strategica, altrimenti la sganasciata arriverà a destinazione e un certo numero dei tuoi denti seguirà un moto parabolico che li porterà a raggiungere il punto del tram a potenziale più basso.

Che ci vuoi fare a volte la scienza è incompresa.

Celtx - I wanna make a movie

5 November, 2008 (10:42) | Software, Uncategorized | By: origama

“Quanto vorrei farlo anche io”, “basta avere l’idea giusta” oppure “certo avendo la collaborazione di più persone…”, queste sono le frasi che si  rincorrono nella testa di chi si trova davanti al proprio film preferito oppure ad una produzione multimediale fatta molto bene, perlomeno per quelli che hanno sempre avuto un piccolo omino, con visiera e megafono seduto su una sedia richiudibile recante la scritta “Director”, da qualche parte tra il cuore e la testa.

Celtx LogoQuesto desiderio ha trovato un nuovo mezzo per farsi strada e chissà che quelli di voi che lo celano appena sottopelle non lo vedano affiorare sotto la luce di Celtx! (Troppa enfasi?)

Celtx è un applicativo opensource basato sulle Mozilla API che facilita il lavoro di preproduzione di qualsiasi prodotto multimediale. I tools che mette a disposizione comprendono editor di sceneggiatura con autoformattazione dei dialoghi e divisione in scene, cataloghi per attori, scene, personale tecnico, decorazioni di scena, effetti audio e video, scheduler per le date da non perdere e molto altro. La stasura della sceneggiatura vienesemplificata moltissimo e l’aspetto finale è molto professionale.

Da non sottovalutare è anche la possibilità di creare storyboard inserendo immagini personalizzate da far scorrere poi come fossero fotogrammi con un semplice bottone play. Forse questa funzionalità per essere apprezzata ha bisogno di un test su campo ma una volta che la si è provata secondo me diventa insostituibile.

La provenienza Mozilliana gli dona un aspetto molto simile a Firefox, un supporto  a numerose piattaforme e soprattutto una propensione per ambienti web. Le caratteristiche di Celtx infatti non finiscono qui. un pulsante recantela scritta “servizi web” ci fa accedere (dopo esserci registrati) ai servizi offerti da Celtx online. Salta subito all’occhio la possibilità di effettuare l’upload del progetto che abbiamo creato, cosa che ci porta subito alla seconda importante feature del software che risiede nel suo aspetto collaborativo, possiamo infatti permettere ad altri utenti celtx di collaborare al nostro progetto.Quando vogliamo possiamo salvare uno snapshot fissando così una particolare versione salvandola dalle modifiche.

Ovviamente non manca un meccanismo di notifica degli eventi, che arrivano direttamente nella inbox e vengono notificati nel caso in cui abbiamo il software aperto, e la possibilità di editare il proprio account.

Un altro aspetto introdottoci dal pusante Publish è quello sociale. Come tutte le community che si rispettano Celtx Project Central permettere di eporre il proprio lavoro alla comunità e lo fa in modo davvero diretto dato che il nostro progetto diventa il sito che lo espone, altra caratteristica questa donata dalle API mozilla.

Dopo la pubblicazione (possiamo scegliere se pubblicare uno snapshot o la versione corrente) saranno disponibili per la visualizzazione le sceneggiature, i cataloghi e lo storyboard che viene visualizzato come uno slideshow.

Purtroppo i miei impegni mi impediscono di esaminarne tutte le caratteristiche per le quali vi rimando al sito ufficiale e ai forum e wiki di supporto.

Ho gia accennato alla sua multipiattaformità (diciamo che ho tradotto letteralmente), questo gli permette di girare anche su piattaformepoco prevedibili come ad esempio l’eeepc. Esiste una versione proprio ottimizata per questo piccolo cosino che è entrato di forza nelle case di tanti geek e non.

L’installazione è semplice su tutte le piattaforme, basta estrarre l’archivio e lanciare l’applicazione mentre per gli utenti eeepc+xandros qualche nota dovuta alla presenza di scim, a riguardo si legge sul sito:

Per far funzionare Celtx devi rimuovere scim

sudo apt-get remove xandros-scim

Altrimenti, sui più recenti EeePC 701 (quelli a partire dal marzo 2008, quindi inclusi tutti i 900), gcin rimpiazza scim:

sudo apt-get remove xandros-gcin

sudo apt-get remove gcin

Celtx v1.0 usa un pacchetto (glibc) troppo recente per la distribuzione vanilla di Eeepc Xandros. A meno che tu non voglia correre il rischio di incasinare il tuo sistema operativo ti avvisiamo che ti conviene installare Celtix 0.997.

cd

Scaricalo:

wget http://www.celtx.com/download/Celtx-0997-en-US.tar.gz

decomprimilo nella tua cartella locale (per esempio):

cd /usr/local

sudo tar xvf /home/user/Celtx-0997-en-US.tar.gz

E lancialo:

sudo /usr/local/celtx/celtx

Poi puoi pensare ad aggiungere una icona di avvio al pannello con un programma come Easy Mode editor.

Unico appunto è una gestione degli snapshot migliorabile, chissà magari ispirandosi a Subversion.

 

Giudizio Personale: Unico.